TFR in busta paga, esonero contributivo assunzioni, bonus bebé, voucher e DVR

TFR in busta paga – QU.I.R. (quota integrativa della retribuzione) DPCM 20.2.2015, n. 29. La richiesta va inoltrata da parte del dipendente al datore di lavoro utilizzando il modulo appositamente predisposto. Sono esclusi i lavoratori agricoli, i lavoratori domestici e i lavoratori dipendenti da datori per i quali sono stati autorizzati interventi di cassa integrazione straordinaria o in deroga. L’art. 4  definisce la quota di Qu.I.R erogabile e disciplina i relativi aspetti fiscali e previdenziali. In particolare la Qu.I.R da liquidare: è pari … Continua a leggere

Direttiva contro l’abuso sessuale sui minori – adempimenti per i datori di lavoro

Il D.Lgs n. 39/2014, articolo 2, impone, a coloro che impiegano soggetti in attività a contatto diretto e regolare con minori, di richiedere agli stessi il certificato penale del Casellario Giudiziale al fine di verificare l’esistenza di condanne per i reati legati allo sfruttamento sessuale dei più giovani:  articolo 600-bis (prostituzione minorile), 600-ter (pornografia minorile), 600-quater (pornografia virtuale), 600-quinquies (turismo sessuale) e 609-undecies (adescamento dei minorenni), ovvero l’irrogazione di sanzioni  interdittive all’esercizio di attivita’ che comportino contatti diretti e regolari con minori. La … Continua a leggere

Novità in materia di amministrazione del personale per il 2014

CONTRIBUTI LAVORATORI DOMESTICI Dall’1/1/2014 aumentano i contributi dovuti all’INPS dai datori di lavoro domestico: 2 centesimi in più all’ora per i rapporti di lavoro fino a 24 ore settimanali, 1 centesimo per gli altri. Si ricorda che i contributi devono essere versati trimestralmente entro il giorno 10 del mese successivo a quello in cui si è compiuto il trimestre solare. CONTRIBUTI GESTIONE SEPARATA INPS L’INPS, con la Circolare n. 18 del 4 febbraio 2014, recependo la disposizione di legge che ha … Continua a leggere

Trasferte e trasfertisti

La nozione di “trasfertista” sin’ora considerata, corrispondeva a quel lavoratore che è tenuto per la natura delle lavorazioni a muoversi continuamente, a svolgere il proprio lavoro in sedi e luoghi diversi, tant’è che nel contratto di lavoro può non essere indicata una specifica sede di lavoro. Tale inquadramento del lavoratore, assegna al medesimo una specifica maggiorazione della retribuzione (ed uno specifico trattamento fiscale e contributivo),  senza che a tal fine rilevino tempi e luoghi di spostamento. Cosa ben diversa dalle “trasferte” … Continua a leggere