Comunicazione beni in godimento ai soci e finanziamenti per 2014

L’art. 2 del D.L. 138/2011 ha introdotto, dal 2012, una specifica disciplina finalizzata a contrastare il fenomeno dell’utilizzo, da parte di soci o familiari, di beni formalmente intestati a società o imprese individuali.

In base alla suddetta disciplina, se una società/ditta individuale concede in godimento l’utilizzo di un bene d’impresa (mobile o immobile) a un socio/familiare (a titolo personale) senza corrispettivo ovvero ad un corrispettivo inferiore a quello di mercato, in capo:

– all’utilizzatore persona fisica (socio/familiare) si configura un reddito diverso ex art. 67, comma 1, lett. h-ter) del TUIR, pari alla differenza tra il valore di mercato e il corrispettivo annuo pattuito per la concessione in godimento del bene;

– al concedente (società/ditta individuale) è prevista l’indeducibilità dei relativi costi.

Al fine di consentire l’attività di controllo da parte dell’Ufficio è previsto in capo all’utilizzatore/concedente l’obbligo di inviare all’Agenzia delle Entrate una specifica comunicazione contenente i dati relativi ai beni concessi in godimento.

Il predetto D.L. 138/2011 ha previsto, inoltre, l’obbligo in capo ai soggetti esercenti un’attività d’impresa di comunicare i finanziamenti/capitalizzazioni, concessi nell’anno da soci/familiari a favore della società/impresa individuale per un importo complessivo, per ciascuna tipologia, pari o superore a Euro 3.600,00.

Comunicazione all’Agenzia delle Entrate

La suddetta comunicazione è caratterizzata dai seguenti elementi:

Soggetti obbligati

I soggetti che esercitano attività di impresa, sia in forma individuale che collettiva, comunicano i dati anagrafici dei soci (comprese le persone fisiche che direttamente o indirettamente detengono partecipazioni nell’impresa concedente) o dei familiari dell’imprenditore che hanno ricevuto in godimento beni dell’impresa, nonché effettuano qualsiasi forma di finanziamento o capitalizzazione nei confronti della società concedente.

Tale comunicazione può essere assolta, in via alternativa, dall’impresa concedente, dal socio o dal familiare dell’imprenditore.

Beni oggetto della comunicazione

La comunicazione deve essere effettuata:

– per ogni bene concesso in godimento nel periodo d’imposta;

– per ogni finanziamento o capitalizzazione realizzati nello stesso periodo.

La comunicazione non va effettuata relativamente a:

– beni concessi in godimento a soci dipendenti/lavoratori autonomi, se costituiscono fringe benefit ex artt. 51 e 54 del TUIR;

– beni concessi in godimento ad amministratori;- beni concessi in godimento all’imprenditore individuale;

– alloggi delle società cooperative edilizie di abitazione a proprietà indivisa concessi ai propri soci;

– beni di valore non superiore a Euro 3.000,00 (al netto IVA), rientranti nella categoria “altro”, ossia beni diversi dalle autovetture ed altri veicoli, unità di diporto, aeromobili ed immobili.

Termine per la comunicazione

La comunicazione deve essere effettuata entro il 30 ottobre 2015.

Il modulo da compilare e restituire allo Studio

Chi dovesse essere interessato dagli adempimenti indicati è tenuto a scaricare il modulo di richiesta dati (facendo click sul link seguente: modulo dati – NB: il modulo è scaricabile anche dall’area riservata del sito), che dovrà essere compilato e restituito sottoscritto allo Studio entro e non oltre il giorno lunedì 19 ottobre 2015, affinché sia possibile raccogliere i dati necessari alla comunicazione in tempo utile.

Per quanto concerne i beni concessi in godimento, lo Studio non è in grado di conoscere la destinazione dei beni aziendali, pertanto la predisposizione del modulo è fondamentale.

Per quanto concerne i finanziamenti, nel caso in cui allo Studio dovessero risultare dati diversi da quelli dichiarati, si dovrà effettuare un incontro di chiarimento.

Lo Studio rimane a disposizione per qualsiasi approfondimento si rendesse necessario.



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