Esportatori abituali e lettere di intento: il provvedimento dell’AE

 

Con l’emanazione del Provvedimento 159674 il 12 dicembre 2014, l’Agenzia delle Entrate ha stabilito le regole di funzionamento per le lettere di intento a far data dal primo gennaio 2015.

A questo link è possibile scaricare il .pdf con il testo del documento dell’AE: Provvedimento 159674

Il periodo transitorio

Prima di analizzare il funzionamento a regime, vista anche la prossimità della fine dell’anno, si analizzano le regole da seguire nel c.d. periodo transitorio intercorrente sino al 11 febbraio 2015, per effetto dell’applicazione dello statuto del contribuente.

In questo periodo, gli operatori possono consegnare o inviare la dichiarazione d’intento al proprio cedente o prestatore secondo le “vecchie” modalità. In questo caso il fornitore non dovrà verificare l’avvenuta presentazione della dichiarazione d’intento all’Agenzia delle Entrate.

Le dichiarazioni d’intento consegnate o inviate secondo le modalità previste al paragrafo precedente, che esplicano tuttavia effetti anche per operazioni poste in essere successivamente all’11 febbraio 2015, a partire dal 12 febbraio 2015 dovranno essere trasmesse in via telematica e per esse si dovrà riscontrare l’avvenuta presentazione della dichiarazione all’Agenzia delle Entrate.

Gli operatori potranno comunque avvalersi del sistema di presentazione in via telematica dal giorno di pubblicazione sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate del software e quindi anche prima del 11 febbraio.

In estrema sintesi: in un primo momento si procede con la comunicazione delle dichiarazioni di intento secondo le “vecchie” regole. Successivamente, per tutte le dichiarazioni di intento che produrranno effetto dal 11 febbraio in poi, si dovrà procedere alla comunicazione all’Agenzia, ed alla verifica, secondo le “nuove” regole.

Le nuove regole

Il modello, le istruzioni e le specifiche tecniche per la comunicazione delle dichiarazioni di intento sono stati approvati con il provvedimento che si sta commentando, ed è disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Non è noto se, ad oggi, siano già disponibili software per la comunicazione all’Agenzia.

La dichiarazione sarà presentata all’Agenzia delle Entrate in via telematica, direttamente, da parte dei soggetti abilitati a Entratel o Fisconline, o tramite lo Studio.

Una volta effettuata la predetta comunicazione, il soggetto che intende avvalersi del plafond stampa la dichiarazione trasmessa (con l’omissione dei dati relativi al plafond) unitamente alla ricevuta, e la invia al proprio fornitore.

Il fornitore, tramite una utility ad accesso libero, disponibile entro breve tempo sul sito dell’Agenzia, riscontra l’avvenuto invio telematico dei dati all’Agenzia. A quel punto potrà provvedere all’emissione della fattura senza applicazione dell’IVA, richiamando i numeri di protocollo che le parti hanno attribuito alla lettera di intento.

Restano fermi gli ulteriori obblighi di annotazione della lettera di intento sull’apposito libro o in apposita sezione dei registri IVA.

Lo studio rimane a disposizione per qualsiasi chiarimento si rendesse necessario

 



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