Il contributo provinciale sulle anticipazioni fiscali per la ristrutturazione immobiliare

Di seguito si propone una sintesi delle nuove agevolazioni per la ristrutturazione immobiliare dalla Provincia Autonoma di Trento.

Il contributo. Si rivolge alle persone fisiche che non hanno la liquidità sufficiente per eseguire sulle proprie abitazioni gli interventi di ristrutturazione edilizia e di riqualificazione energetica destinatari delle detrazioni d’imposta statali. Si evidenzia che sono ammissibili a contributo solo le persone fisiche proprietarie e non anche gli usufruttuari o i comodatari. Le detrazioni d’imposta statali sono ammesse sul 50% delle spese sostenute in caso d’interventi di ristrutturazione edilizia con il limite massimo di detrazione d’imposta pari a 48.000 euro per ciascuna unità immobiliare e del 65% in caso di riqualificazione energetica con i limiti massimi di detrazione di imposta di 100.000, 60.000 e 30.000 euro a seconda della tipologia di intervento.

L’agevolazione. E’ un contributo che la Provincia di Trento concede a copertura degli interessi riferiti ad una quota di capitale massima pari all’ammontare della detrazione d’imposta statale teorica calcolata sulle spese sostenute e relativi ad un contratto di mutuo stipulato con uno degli istituti di credito convenzionati. Il contributo provinciale è erogato in dieci rate annuali di pari importo. Non si tratta pertanto di un contributo sulle spese di ristrutturazione e di riqualificazione ma sugli interessi del mutuo stipulato per anticipare in termini di liquidità le detrazioni di imposta teoriche.

Ad esempio. Un soggetto che prevede di sostenere una spesa di ristrutturazione pari a 100.000 euro beneficia di una detrazione d’imposta statale pari a 48.000 euro (il massimo previsto in caso di ristrutturazione) attraverso dieci rate annue di 4.800 euro da inserire nella propria dichiarazione dei redditi. Per effetto della presente agevolazione, tale soggetto può recarsi presso un istituto di credito convenzionato e stipulare un contratto di mutuo della durata di dieci anni per l’importo di 48.000 euro (anticipando quindi in termini di liquidità la detrazione d’imposta statale di cui beneficerà nei successivi 10 anni). Il soggetto dovrà poi pagare all’istituto di credito la rata complessiva composta dal rimborso del capitale più gli interessi e la Provincia rimborserà la totalità degli interessi mediante 10 rate annuali di pari importo.

Importi di spesa minimi previsti. Per ottenere il contributo provinciale occorre sostenere spese per almeno 20.000 euro e stipulare un contratto di mutuo per almeno 10.000 euro.

Tipologie di edifici. Sono ammessi a contributo esclusivamente interventi di ristrutturazione e/o di riqualificazione energetica su edifici ad uso abitativo rientranti nelle seguenti categorie catastali A/2 – abitazioni di tipo civile, A/3 – abitazioni di tipo economico, A/4 – abitazioni di tipo popolare, A/5 – abitazioni di tipo ultrapopolare e A/6 abitazioni rurali. I predetti interventi di ristrutturazione e/o di riqualificazione energetica possono includere anche le pertinenze dei suddetti edifici nella misura massima di due unità. Per relative pertinenze s’intendono esclusivamente i fabbricati classificati nelle categorie catastali C/2 (cantine, soffitte, magazzini), C6 (autorimesse, rimesse, scuderie) e C/7 (tettoie chiuse o aperte).

Termini di presentazione della domanda. La domanda può essere presentata, anche congiuntamente in caso di comproprietari della stessa unità immobiliare urbana, alla Provincia autonoma di Trento a partire dal 1 luglio 2016 fino al 30 novembre 2016.

Lo Studio rimane a disposizione per chiarimenti

Cordialità

Dott.ssa Catia Balduzzi



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