Il regime fiscale delle locazioni brevi

Di seguito si sintetizzano i punti chiave del nuovo regime fiscale per le locazioni brevi.

Per approfondimenti ulteriori si rimanda al video youtube realizzato dall’Agenzia delle Entrate, nonché alla guida realizzata dalla stessa Agenzia sul tema.

•Si tratta di quei contratti conclusi da persone fisiche al di fuori dell’esercizio dell’attività d’impresa, per i quali non vi è l’obbligo di registrazione se non formati per atto pubblico o scrittura privata autentica.

•É ora possibile applicare le disposizioni in materia di “cedolare secca sugli affitti”, già utilizzabili per i redditi fondiari derivanti dalla locazione, anche ai redditi derivanti dai contratti di sublocazione, di concessione in godimento oneroso dell’immobile da parte del comodatario, di locazione che comprende servizi accessori (per esempio, la pulizia, la fornitura di biancheria).

•Cedolare al 21%: il proprietario dell’immobile (o sublocatore o comodatario) può scegliere di assoggettare il reddito che ricava dall’affitto a un’imposta che sostituisce l’Irpef, le relative addizionali e, se il contratto viene registrato, le imposte di registro e di bollo.

•Il locatore esercita l’opzione per il regime agevolato con la dichiarazione dei redditi relativa all’anno in cui i canoni di locazione sono maturati o i corrispettivi sono riscossi. (Nel caso in cui il contratto venga volontariamente registrato, la scelta viene fatta in sede di registrazione.)

•I soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare (anche i sitininternet) hanno obblighi di natura informativa tutte le volte che intervengono nella stipula di un contratto di locazione breve.

•Gli intermediari, se incassano o intercedono anche nella fase del pagamento dei canoni di locazione o dei corrispettivi, sono tenuti ad applicare una ritenuta quando versano al locatore la somma incassata.

•I soggetti che intervengono nella conclusione dei contratti di locazione breve devono trasmettere all’Agenzia delle Entrate:

– nome, cognome e codice fiscale del locatore

– durata del contratto

– indirizzo dell’immobile

– importo del corrispettivo lordo.

•La ritenuta viene effettuata al momento del pagamento al beneficiario della somma richiesta per l’affitto e si considera operata:

– a titolo di imposta, se il locatore sceglie come regime di tassazione quello della cedolare secca; in questo caso la ritenuta sostituisce, per il locatore, l’Irpef e le addizionali sui redditi derivanti dalla locazione

– a titolo di acconto, se il beneficiario non esercita, in sede di dichiarazione dei redditi, l’opzione per questa modalità di tassazione.

•Le nuove disposizioni sulle locazioni brevi si applicano ai contratti stipulati a partire dal 1° giugno 2017.



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