Novità in materia di lavoro conseguenti al Jobs act e altre novità

E’ in vigore  dal 20 maggio la legge 78 del 16 maggio 2014 (Jobs Acts). In sintesi si riportano le novità introdotte.

Lavoro a termine

– Non è più necessaria l’indicazione di una causale giustificativa del termine, nell’ambito della durata massima di 36 mesi;

– Sono consentite fino a 5 proroghe del contratto nell’arco dei 36 mesi complessivi;

– ciascun datore di lavoro non può superare la soglia del 20% del numero dei lavoratori a tempo indeterminato (anche se stipulato ad orario ridotto come nel caso di parttime) in forza al 1° gennaio dell’anno di assunzione. Riguardo la computabilità dei dipendenti a tempo indeterminato, è da ritenersi non vi rientrino gli apprendisti secondo le previsioni del TU sull’apprendistato.

Apprendistato

L’assunzione di nuovi apprendisti è ora subordinata alla prosecuzione a tempo indeterminato, del rapporto di lavoro al termine del periodo di apprendistato, nei 36 mesi precedenti la nuova assunzione, di almeno il 20% degli apprendisti dipendenti dallo stesso datore di lavoro. (Prima era il 30%). Rimane ferma la possibilità per i contratti collettivi nazionali di lavoro, stipulati dai sindacati comparativamente più rappresentativi sul piano nazionale, di individuare limiti diversi.

In sede di conversione in legge viene introdotto l’obbligo, a carico della Regione, di comunicare al datore di lavoro che assume con contratto di apprendistato professionalizzante, entro 45 giorni dalla comunicazione di assunzione,  le modalità di svolgimento dell’offerta formativa pubblica, anche con

riferimento alle sedi e al calendario delle attività previste.

In sostanza, in assenza di comunicazione da parte della Regione entro 45 giorni dalla comunicazione dell’instaurazione del rapporto di apprendistato, delle modalità di svolgimento della formazione trasversale, il datore di lavoro non è obbligato a erogarla a meno che tale obbligo non sia esplicitamente previsto dal contratto collettivo nazionale di lavoro di riferimento.

Stato di disoccupazione

Lo stato di disoccupazione potrà essere provato presso un qualunque Centro per l’Impiego sul territorio italiano  presentandosi personalmente, ovvero inviando la documentazione necessaria tramite PEC.

DURC

Con la conversione in Legge è stato precisato che la verifica della regolarità contributiva con modalità telematica può essere effettuata da chiunque vi abbia interesse, “compresa la medesima impresa”. Pertanto viene ribadito che anche le imprese, sebbene già implicitamente comprese tra i soggetti interessati, potranno verificare tramite modalità telematica in tempo reale la

propria regolarità contributiva. Restano comunque esclusi dalla possibilità di verificare con modalità telematica la regolarità contributiva delle imprese/lavoratori autonomi i

committenti negli appalti edili privati. L’effettiva operatività del nuovo sistema rimane, tuttavia, subordinata all’emanazione di un successivo decreto interministeriale,

Resta confermato che l’esito della verifica ha validità di 120 giorni dalla data di acquisizione e sostituisce ad ogni effetto il Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC).

SICUREZZA SUL LAVORO

Si ricorda che dal 1 giugno 2013 è obbligatorio, per tutte le imprese, avere il Documento di Valutazione dei Rischi così come previsto dal Testo Unico sulla Sicurezza (D.Lgs. 81/2008).

E’ inoltre obbligatorio formare tutti i lavoratori in merito alla sicurezza e igiene negli ambienti di lavoro. Lo Studio rimane a disposizione per chiarimenti e, se necessario, per fornirvi nominativi di ditte specializzate nel settore.

BONUS di 80 EURO

I sostituti d’imposta sono tenuti a riconoscere il bonus introdotto dal DL n. 66/2014 (cosiddetto “bonus 80 euro”), al ricorrere delle condizioni previste, in via automatica. Pertanto, a partire dal mese di maggio 2014, provvederanno ad inserire il relativo importo in busta paga senza necessità che sia prodotta alcuna richiesta da parte dei lavoratori beneficiari. Sebbene non sussista un obbligo di legge in tal senso, si ritiene, comunque, consigliabile che i sostituti d’imposta forniscano, ai lavoratori, un’informativa sintetica circa le condizioni di spettanza del bonus al fine di eliminare o quantomeno ridurre il rischio che questi ultimi si trovino a dover restituire, in sede di conguaglio ovvero di dichiarazione dei redditi, l’importo ricevuto eventualmente non spettante.

Si rimanda al fac-simile del modulo informativa da consegnare ai dipendenti al seguente link: COMUNICAZIONE BONUS 80.

 

 



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