PEC unica

Considerato il sempre più ampio utilizzo dell’indirizzo PEC per lo scambio di comunicazioni, il Ministero dello Sviluppo economico è giunto alla conclusione che, diversamente da quanto consentito in passato, ciascun soggetto deve possedere un indirizzo PEC “esclusivo”.

Ciò al fine di avere la sicurezza che le comunicazioni trasmesse con tale canale arrivino all’effettivo destinatario.

Conseguentemente, l’eventuale soggetto terzo delegato a curare gli adempimenti della società/impresa dovrà utilizzare un indirizzo PEC per ciascun soggetto “gestito”.

Per ogni impresa quindi deve essere iscritto nel Registro delle imprese un indirizzo di PEC alla stessa esclusivamente riconducibile.

Qualora, d’ufficio o su segnalazione, si individui l’iscrizione di un indirizzo PEC, di cui sia titolare una determinata impresa, sulla posizione di un’altra (o di più altre) o l’iscrizione sulla posizione di un’impresa di un indirizzo PEC che non sia “proprio” della stessa trova applicazione la procedura di cancellazione. Il regime sanzionatorio per le imprese nei cui confronti sia eventualmente adottato il provvedimento di cancellazione d’ufficio dell’indirizzo di PEC, il Ministero richiama l’applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria, così come stabilito dall’art. 16, comma 6-bis, del DL 185/2008 e dell’art. 5, comma 2, secondo periodo, del DL 179/2012, rispettivamente nel caso di società e di imprese individuali.

Si rimane a disposizione per chiarimenti

Cordialità

Dott.ssa Catia Balduzzi



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