Si avvicina l’obbligo di fatturazione elettronica alla Pubblica Amministrazione

A partire dal 6 giugno 2014 i fornitori dovranno emettere solo fatture elettroniche verso la Pubblica Amministrazione.

Questo per effetto della Finanziaria 2008, che ha introdotto l’obbligo di emissione, trasmissione, conservazione e archiviazione delle fatture emesse nei rapporti con le amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamento autonomo, e con gli enti pubblici nazionali, anche sotto forma di nota, conto, parcella e simili, esclusivamente informa elettronica.
Se non bastasse, le amministrazioni e gli enti citati non potranno accettare le fatture emesse o trasmesse in forma cartacea e non possono saldarle fino all’invio in forma elettronica.

In sintesi vi sono due obblighi:
– il fornitore deve emettere solo fatture elettroniche verso la P.A.;
– la P.A. può ricevere solo fatture in formato elettronico.

Le disposizioni attuative relative a questi obblighi sono state emesse da un regolamento entrato in vigore ad aprile del 2013.

Il regolamento disciplina gli obblighi nel dettaglio, dandone decorrenza dal 6 giugno 2014 per Ministeri, Agenzie Fiscali ed Enti nazionali di previdenza e assistenza sociale individuati dall’ISTAT (tra i più noti, Agenzia delle Entrate, INPS, INAIL, Casse di previdenza) e, dal 6 giugno 2015, per tutti gli altri, con espressa momentanea esclusione – in attesa di futuro decreto – degli intermediari Entratel per i compensi previsti per le trasmissioni telematiche di modelli F24 e dichiarazioni fiscali.

Per quanto riguarda le Amministrazioni locali, si attende un decreto apposito, che non dovrebbe tardare a venire.

Tutto ciò fa sì che chi vorrà vedersi onorata la propria fattura/parcella emessa nei confronti della Pubblica Amministrazione per prodotti venduti o prestazioni effettuate, avrà l’obbligo di emettere tale documento nel solo formato XML, così come previsto dall’allegato A del regolamento. La trasmissione dovrà avvenire per il tramite del Sistema di Interscambio(SdI), la cui gestione è stata assegnata all’Agenzia delle Entrate, che ha individuato in SOGEI il soggetto tecnologico deputato alla sua realizzazione.

Al fine di consentire ai fornitori di adempiere agli obblighi previsti dalla normativa IVA in merito alla registrazione delle fatture le amministrazioni pubbliche dovranno attuare procedure interne per avviare i controlli di conformità delle fatture elettroniche ricevute (da parte dei responsabili del procedimento) entro 15 giorni dal loro ricevimento, in modo da trasmettere, per il tramite del SdI, notifica di riconoscimento/rifiuto della fattura al relativo fornitore. Entro 15 giorni dall’emissione, il fornitore della P.A. che ha emesso la fattura elettronica dovrà avviare il processo di conservazione sostitutiva della stessa. Inoltre si dovranno conservare in modalità sostituiva tutte le varie ricevute telematiche rilasciate dal SdI.

Lo Studio ha già iniziato il processo di implementazione degli strumenti informatici necessari per assistere i propri clienti in questi nuovi adempimenti.