Comunicazioni previste dal codice della strada per variazione dati del proprietario e comodato del mezzo

Con la riforma della disciplina del Codice della strada è stato introdotto, in determinati casi, l’obbligo in capo all’utilizzatore del veicolo di comunicare alla Motorizzazione, richiedendo l’aggiornamento della carta di circolazione, gli eventi che comportino variazioni:

  • dell’intestatario della carta di circolazione;
  • della disponibilità del veicolo per periodi superiori a 30 giorni, in favore di soggetti diversi dall’intestatario.

L’obbligo in esame decorre per gli atti posti in essere dal 03.11.2014 e il mancato adempimento comporta una multa pari a € 705 e il ritiro della carta di circolazione, nel caso in cui entro i 30 giorni successivi non sia posta in essere la comunicazione.

Per gli atti stipulati fino a tale data, in particolare quelli posti in essere dal 07.12.2012 al 02.11.2014, non sussiste l’obbligo di comunicazione, ma gli adempimenti in esame possono essere effettuati facoltativamente.

Per facilitare la comprensione dei nuovi adempimenti, il Ministero delle Infrastrutture dei Trasporti ha emanato le circolari n. 15513/2014 e n. 23743/2014 con le quali ha fornito importanti chiarimenti circa i casi da comunicare, la procedura da seguire e la modulistica da utilizzare.

Il Ministero ha precisato che, in caso di comodato, l’obbligo di comunicazione scatta soltanto qualora l’atto (sia in forma scritta che orale) preveda in capo al comodatario un utilizzo del veicolo esclusivo, personale e continuativo per un periodo superiore a 30 giorni.

Sono esonerati dall’obbligo di comunicazione i componenti del nucleo familiare, purché conviventi. Tali soggetti possono, comunque, richiedere l’aggiornamento della carta di circolazione (senza applicazione delle previste sanzioni, qualora non ci si avvalga di tale facoltà).

Inoltre, l’obbligo in esame è escluso anche in caso di utilizzo di un veicolo a titolo di cortesia o di favore da parte di un soggetto diverso dall’intestatario della carta di circolazione.

La comunicazione va effettuata entro 30 giorni, naturali e consecutivi, decorrenti da momenti differenziati a seconda della fattispecie da cui dipende l’obbligo in esame, come di seguito schematizzato.

Fattispecie da cui scaturisce l’obbligo di comunicazione

Decorrenza dei 30 giorni

Variazione della denominazione/ragione sociale dell’ente intestatario della carta di circolazione Data in cui l’atto che ha dato luogo alla variazione inizia a produrre effetto
Variazione delle generalità della persona fisica intestataria della carta di circolazione
  • data di notifica all’interessato del provvedimento dell’Autorità giudiziaria/Uffici anagrafici con cui è stata disposta la variazione

ovvero

  • data di comunicazione alla stessa persona fisica

ovvero

  • data in cui viene resa nota alla generalità dei cittadini interessati una variazione della toponomastica
Comodato Data stipula del contratto (in forma scritta/verbale)
Custodia giudiaziale Data di notifica all’affidatario del provvedimento che dispone la custodia
Locazione senza conducente
  • data di stipula contratto

ovvero

  • data di immatricolazione del veicolo se successiva alla stipula del contratto
Veicolo intestato al de cuis Data del decesso
Contratto “rent to buy” Data di stipula del contratto

Per il comodato di veicoli di aziendali viene prevista una particolare disciplina.

In particolare è previsto che nel caso in cui venga concessa la disponibilità del veicolo aziendale in comodato d’uso gratuito ai propri dipendenti per un periodo superiore a 30 giorni, un rappresentante dell’azienda debba provvedere alla presentazione di un’apposita istanza e adempiere all’obbligo di annotazione nell’Archivio Nazionale dei Veicoli. L’adempimento deve essere effettuato anche qualora l’azienda abbia la disponibilità del veicolo a titolo di usufrutto, leasing o locazione senza conducente.

La procedura per l’auto aziendale concessa in comodato gratuito ai propri dipendenti è dunque semplificata, in quanto non devono essere effettuate le procedure di aggiornamento della carta di circolazione.

Il Ministero ha chiarito che l’adempimento non deve essere effettuato qualora la disponibilità del veicolo costituisca “a qualunque titolo e in tutto o in parte, un corrispettivo”.

Di conseguenza l’obbligo di comunicazione è escluso in presenza di veicoli in disponibilità:

  • a titolo di fringe benefit, poiché in tale caso, venendo meno la “gratuità”, non si figura la fattispecie del comodato;
  • ad uso promiscuo, il di fuori delle ipotesi di fringe benefit, in quanto viene meno il requisito dell’uso esclusivo e personale del veicolo;
  • a più dipendenti, poiché viene meno, oltre al requisito dell’uso esclusivo e personale del veicolo, anche quello della continuità temporale.

Tale normativa è applicabile, oltre ai veicoli in comodato ai dipendenti, anche a quelli:

  • concessi in comodato a soci/amministratori/collaboratori dell’azienda;
  • intestati all’imprenditore individuale se gli stessi costituiscono un bene strumentale dell’impresa. In tal caso il relativo comodato impone l’aggiornamento esclusivamente dei dati dell’Archivio Nazionale e non anche della carta di circolazione. Se il veicolo costituisce bene personale dell’imprenditore il relativo comodato comporta anche l’obbligo di aggiornamento della carta di circolazione;
  • concessi in comodato a soggetti diversi dalle persone fisiche quali aziende, enti ed organizzazioni.

Alla scadenza del comodato dei veicoli aziendali non è richiesta alcuna comunicazione, in quanto il veicolo si considera implicitamente rientrato nella piena disponibilità del comodante.

Una nuova comunicazione dovrà essere effettuata solo nel caso in cui lo stesso veicolo venga concesso in comodato ad un nuovo soggetto.

In caso di cessazione anticipata del comodato di veicoli aziendali:

  • se il veicolo rientra nella disponibilità del comodante, senza essere concesso ad un nuovo comodatario, occorre effettuare la comunicazione di cessazione:
  • se il veicolo, entro 30 giorni, viene posto nella disponibilità di un nuovo soggetto, non deve essere comunicata la cessazione del precedente comodato, ma è sufficiente comunicare il nuovo comodato.

La disciplina in esame non è attualmente applicabile ai veicoli dei soggetti che effettuano attività di autotrasporto sulla base di:

  • iscrizione al registro elettronico nazionale (REN) o all’Albo autotrasportatori;
  • licenza per il trasporto di cose in conto proprio;
  • autorizzazione al trasporto di persone mediante autobus in uso proprio o mediante autovetture in uso di terzi (taxi o noleggio con conducente).

In relazione a tali veicoli, infatti, saranno successivamente emanate apposite disposizioni.

Gli obblighi di comunicazione finalizzati all’aggiornamento dell’Archivio Nazionale dei veicoli e della carta di circolazione sono, in linea generale, a carico dell’utilizzatore del veicolo (comodatario). È, tuttavia, prevista la possibilità che il comodatario (“avente causa”) deleghi i relativi adempimenti al comodante (“dante causa”), previa delega scritta.

Con riferimento all’utilizzo di veicoli intestati al de cuis, il Ministero ha evidenziato che l’intestazione temporanea del veicolo non configura accettazione tacita di eredità in quanto lo scopo perseguito con l’introduzione dell’adempimento in esame è quello di rendere maggiormente certa l’identificazione dei responsabili della circolazione dei veicoli ed inoltre ha confermato l’obbligo per il soggetto utilizzatore di richiedere il tagliando di aggiornamento della carta di circolazione nel quale, oltre alle informazioni anagrafiche, dovrà esser apposta la seguente dicitura: “Intestatario deceduto – Intestazione temporanea effettuata ai sensi dell’art. 94, comma 4-bis, c.d.s. in attesa di definizione della procedura di successione”.

Lo Studio rimane a disposizione per eventuali chiarimenti in merito.

Cordiali saluti.

Dott.ssa Elisa Bugna

 



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