Contributi inps artigiani e commercianti – pagamento minimali

Entro il prossimo 16 novembre i soggetti iscritti alla gestione artigiani e commercianti dell’INPS sono tenuti al versamento della terza rata 2017 del contributo fisso.

Il versamento del contributo minimo obbligatorio deve essere effettuato in quattro rate, alle seguenti scadenze:

16 maggio                                Versamento prima rata
20 agosto                                 Versamento seconda rata
16 novembre                             Versamento terza rata
16 febbraio anno successivo     Versamento quarta rata

Il versamento dei contributi sulla  quota di reddito eccedente il minimale deve essere effattuato alle scadenze previste per il versamento degli acconti e dei saldi IRPEF.

I contributi previdenziali obbligatori rappresentano un onere deducibile in dichiarazione dei redditi.

Nelle imprese familiari sia il titolare sia i familiari lavoratori debbono iscriversi alla gestione lavoratori autonomi (artigiani o commercanti) INPS, tuttavia i contributi previdenziali sono versati dal titolare dell’impresa familiare. 

Alla predisposizione della dichiarazione dei redditi si pone il problema di chi può dedurre i contributi INPS versati. La regola generale prevede che  i versamenti con funzione assistenziale e previdenziale – versati obbligatoriamente o facoltativamente – alla gestione della forma pensionistica obbligatoria di appartenenza, sono interamente deducibili dal reddito complessivo del soggetto che li ha effettivamente sostenuti nell’interesse proprio.

Se i contributi sono pagati per conto del collaboratore familiare, essendo prevista la rivalsa, la deduzione spetta unicamente al soggetto per conto del quale i contributi sono stati versati, sempre che la rivalsa sia stata esercitata e lo si possa provare.

Esempio: In caso di impresa familiare artigiana o commerciale, il titolare dell’impresa è obbligato al versamento dei contributi previdenziali anche per i familiari che collaborano nell’impresa; tuttavia, poiché per legge il titolare ha diritto di rivalsa sui collaboratori stessi non può mai dedurli, neppure se di fatto non ha esercitato la rivalsa, a meno che il collaboratore non sia anche fiscalmente a carico. I collaboratori, invece, possono dedurre i contributi soltanto se il titolare dell’impresa ha effettivamente esercitato detta rivalsa.

Per poter esercitare la rivalsa è necessario che il titolare dell’impresa familiare riceva il pagamento, tramite bonifico con apposita causale (“rivalsa contributi INPS”), dei contributi già versati nell’interesse del collaboratore.

Diversamente i contributi saranno considerati non deducibili nè per il collaboratore, ma nemmeno per l’imprenditore.

dott. Michele Tavernini



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