Distribuzione degli utili: sintesi degli obblighi

La distribuzione dell’utile d’esercizio da parte di una società di capitali (come ad esempio una srl) è sottoposta ad una serie di limitazioni, al fine di tutelare il patrimonio aziendale e per garantire tutti gli interessati coinvolti. Di seguito si delineano i principali aspetti relativi alla distribuzione di utili di una società a responsabilità limitata.

Alcuni limiti alla distribuzione di utili sono costituiti dall’obbligo di accantonare gli utili stessi:

• a riserva legale (ex art. 2430 Cod.Civ.), in misura pari al 5% degli utili netti annuali, fino al raggiungimento di un quinto del capitale sociale;

• all’eventuale riserva statutaria, secondo gli obblighi eventualmente previsti dallo statuto stesso. Ulteriori limiti o vincoli alla distribuzione degli utili, possono essere imposti dallo Statuto Societario o dalla Assemblea.

Non è possibile ripartire gli utili nel caso in cui:

• nell’attivo dello Stato Patrimoniale della società siano iscritti costi di impianto e di ampliamento, costi di ricerca e sviluppo o costi di pubblicità, non coperti da riserve disponibili;

• la società, in presenza di perdite rinviate da precedenti esercizi, ha in circolazione delle obbligazioni il cui ammontare eccede il doppio della somma del capitale sociale, della riserva legale e delle altre riserve disponibili ai fini della copertura delle perdite.

Una volta verificati ed ottemperati i predetti vincoli, l’Assemblea dei Soci può disporre la distribuzione ai soci degli eventuali utili rimanenti.

La deliberazione assembleare, contenente la previsione di una distribuzione di utili, deve essere preventivamente depositata presso l’Agenzia delle entrate, poiché soggetta a imposta di registro.

Si ricorda, infine, che entro il 28 febbraio dell’anno successivo a quello di effettiva percezione dei dividendi, i soggetti Ires devono rilasciare apposita certificazione ai soggetti percepenti.

Cordialità Dott.ssa Catia Balduzzi



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