Informazioni necessarie per il corretto espletamento degli adempimenti fiscali delle associazioni

Sperando di fare cosa gradita, di seguito si sintetizzano i principali documenti necessari allo Studio al fine di adempiere correttamente all’incarico di assistenza fiscale delle associazioni:

– copia fatture emesse e/o corrispettivi incassati;

– copia delle distinte SIAE (dichiarazione riepilogativa degli incassi);

– copia delle fatture dei professionisti soggetti a ritenuta;

– copia certificazioni di incasso contributi da enti (PAT – comuni,…), con copia della

certificazione della ritenuta eventualmente effettuata;

– copia ricevute di pagamento mod. F24/banca;

Lo studio ha necessità di ricevere la documentazione per il calcolo dell’iva (e quindi copia delle fatture emesse e/o dei corrispettivi incassati, nonché copia delle distinte SIAE) almeno due settimane prima della scadenza del versamento iva. Si rammenta che le scadenze per i versamenti iva risultano essere:

– entro il 16 maggio l’IVA relativa al I trimestre (gennaio, febbraio, marzo)

– entro il 16 agosto l’IVA relativa al II trimestre (aprile, maggio, giugno)

– entro il 16 novembre l’IVA relativa al III trimestre (luglio, agosto, settembre)

– entro il 16 febbraio l’IVA relativa al IV trimestre (ottobre, novembre, dicembre)

Copia delle fatture dei professionisti soggetti a ritenuta devono pervenire in studio entro 15 giorni dal pagamento; mentre gli altri documenti di cui sopra entro il mese di aprile dell’anno successivo dell’incasso/pagamento.

Si rammenta che eventuali variazioni dati dell’associazione, del presidente e dei componenti dell’organo amministrativo devono essere fatti pervenire in studio entro 15 giorni dalla data di variazione.

Quanto sopra al fine di espletare l’incarico conferito e quindi, a seconda dei casi, procedere con: liquidazione periodica dell’IVA; predisposizione ed invio degli F24; predisposizione ed invio del modello Unico e predisposizione ed invio modello EAS.

Si ricorda che altri adempimenti, diversi da quelli sopra elencati, (quali ad esempio denunce Siae, Provincia, Regioni, Comuni, redazione del rendiconto, archiviazione e numerazione fatture ecc) non rientrano nell’incarico conferito e, se del caso, dovranno essere concordate di volta in volta.

Si rammentano anche i principali adempimenti contabili che le associazioni rientranti nella L. n.

398/91 devono rispettare:

– obbligo di emissione delle fatture per le prestazioni di sponsorizzazione, di pubblicità e per le

cessioni di diritti radio-TV;

– numerazione progressiva e conservazione delle fatture di acquisto e di quelle emesse;

– annotazione, entro il giorno 15 del mese successivo a quello di riferimento, dell’ammontare

dei corrispettivi e di qualsiasi altro provento conseguito nel mese, nell’esercizio di attività

commerciali, nel modello di cui al D.M. 11 febbraio 1997;

– annotazione dei proventi di cui all’articolo 25, Legge n. 133/1999 (decommercializzati) e

delle operazioni intracomunitarie di cui al D.L. n. 331/1993, art. 47;

– effettuazione dei versamenti dell’IVA “forfetaria” trimestralmente, entro il giorno 16 del

secondo mese successivo al trimestre di riferimento, senza maggiorazione degli interessi

dell’1%

– redazione, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio, di un apposito rendiconto;

– certificazione dei corrispettivi derivanti, dalle prestazioni di servizi indicate nella Tabella C

(spettacoli sportivi) allegata al D.Lgs. n. 60/1999 con il rilascio: di un titolo di accesso

emesso mediante apparecchi misuratori fiscali, ovvero mediante biglietterie automatizzate.

In alternativa la certificazione dei corrispettivi può avvenire con le modalità semplificate di

cui al D.P.R. 13 marzo 2002, n. 69 senza che sia necessaria l’installazione degli apparecchi misuratori fi scali;

– conservazione di copia della documentazione attestante gli incassi ed i pagamenti per il

periodo indicato nell’art. 43, D.P.R. n. 600/73;

– presentazione della dichiarazione dei redditi ed assolvimento degli obblighi in materia di

operazioni intracomunitarie;

– denuncia anticipata alla Siae delle operazioni-manifestazioni effettuate, delle fatture emesse e degli incassi ricevuti.

Da ultimo si ricorda che l’art. 37, comma 5, Legge n. 342/2000, ha statuito che tutti i versamenti effettuati a favore delle associazioni sportive dilettantistiche, nonché i pagamenti eseguiti dalle medesime, di importo pari o superiore a € 516,46, (comprese: le erogazioni liberali; i contributi a qualsiasi titolo; le quote associative; i proventi decommercializzati, quindi attività commerciali connesse a quelle istituzionali e raccolte fondi); devono essere effettuati attraverso conti correnti bancari o postali intestati all’associazione sportiva, ovvero effettuati mediante carte di credito o bancomat o altri sistemi di pagamento, che consentano concretamente lo svolgimento di efficaci e adeguati controlli quali, ad esempio, assegni non trasferibili intestati alla associazione sportiva destinataria dei versamenti. Nel caso di mancato rispetto di tale disposizione, l’associazione sportiva perde: per gli incassi, l’agevolazione relativa alla loro intassabilità (diventano reddito imponibile); per i pagamenti, la deducibilità del costo; le agevolazioni della Legge n. 398/1991.

Le stesse regole si applicano anche a tutti gli altri enti di promozione sportiva riconosciuti da altri organismi, che organizzano o promuovono attività sportive con l’impiego di atleti che, al momento di effettuazione della prestazione, non rivestono la qualifica di professionisti. Inoltre, l’art. 5, comma 4, D.P.R. n. 473/1999 impone l’obbligo di conservare copia della documentazione concernente incassi e pagamenti delle associazioni sportive dilettantistiche per tutto il periodo per cui è possibile esperire l’azione di accertamento da parte dell’amministrazione finanziaria, come previsto dall’art. 43, D.P.R. n. 600/1973.

Rimaniamo a disposizione per qualsiasi chiarimento

Cordiali saluti

Dott.ssa Catia Balduzzi