L’aliquota corretta per lo sgombero neve

In questi giorni di grandi nevicate qualcuno si chiede se l’aliquota corretta per lo sgombero neve dagli edifici a prevalente destinazione abitativa sia al 10% o al 22%.

Per poter  sostenere il diritto all’IVA agevolata (10%) si dovrebbe assimilare lo sgombero della neve ad una manutenzione ordinaria agevolabile, oppure ad una manutenzione straordinaria.

L’argomento non è mai stato preso in considerazione in modo esplicito: non esistono prese di posizione ufficiali da parte dell’Agenzia delle Entrate e nemmeno si ha traccia di giurisprudenza in tal senso.

Prima ancora di approfondire le tematiche relative al carattere della straordinarietà o meno dell’intervento, è necessario chiarire se esso è qualificabile come manutenzione. L’Agenzia delle Entrate ha più volte affermato che le manutenzioni delle aree verdi e quelle che, in abbonamento, prevedono sia le manutenzioni di impianti sia di giardini, non hanno diritto all’agevolazione. In altri termini, l’intervento sarebbe da ricondurre al concetto di “pulizia” e non di “manutenzione edile” e pertanto non dà diritto all’agevolazione.

Per meglio comprendere il punto, si ricorda che l’Agenzia delle Entrate, nella risoluzione 57/E del 1998, ha affermato che sono agevolabili le manutenzioni ordinarie previste dalla lett. a), art. 31, legge n. 457/1978, ossia gli interventi che riguardano “le opere di riparazione rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti. Dalla definizione di legge sopra riportata si deduce che tali interventi di manutenzione ordinaria riguardano le operazioni di rinnovo o di sostituzione degli elementi esistenti di finitura degli edifici, nonché tutti gli interventi necessari per mantenere in efficienza gli impianti tecnologici, con materiali e finiture analoghi a quelli esistenti. Caratteristica della manutenzione ordinaria è il mantenimento degli elementi di finitura e degli impianti tecnologici, attraverso opere sostanzialmente di riparazione dell’esistente. A titolo esemplificativo, sono ricompresi nella manutenzione ordinaria i seguenti interventi:

 – la sostituzione integrale o parziale di pavimenti e le relative opere di finitura e conservazione;

- la riparazione di impianti per servizi accessori (impianto idraulico, impianto per lo smaltimento delle acque bianche e nere);

- rivestimenti e tinteggiature di prospetti esterni senza modifiche dei preesistenti oggetti, ornamenti, materiali e colori;

- rifacimento intonaci interni e tinteggiatura;

- rifacimento pavimentazioni esterne e manti di copertura senza modifiche ai materiali;

- sostituzione tegole e altre parti accessorie deteriorate per smaltimento delle acque, rinnovo delle impermeabilizzazioni;

- riparazioni balconi e terrazze e relative pavimentazioni;

- riparazione recinzioni;

- sostituzione di elementi di impianti tecnologici;

- sostituzione infissi esterni e serramenti o persiane con serrande, senza modifica della tipologia di infisso“.

Seguendo questa impostazione lo sgombero neve non avrebbe diritto all’aliquota agevolata.

Tuttavia, si potrebbe considerare l’attività in parola come un intervento “straordinario”, non tanto nei termini “canonici”, quanto in relazione alla eccezionalità ed emergenza delle precipitazioni. L’intervento si renderebbe necessario per prevenire problematiche relative alla sicurezza statica degli edifici.

La tesi dell’agevolabilità (sebbene limitatamente al tetto e non anche ai piazzali) potrebbe essere rafforzata dalla presenza congiunta degli elementi di eccezionalità della precipitazione, di un intervento finalizzato a prevenire la sicurezza statica degli edifici, nonché da un’ordinanza del Comune che obbliga a dare corso all’intervento stesso.

É, tuttavia, opinione di chi scrive che gli interventi di cui si sta trattando non abbiano quelle caratteristiche tali da poterli considerare “manutenzioni” e, pertanto, l’applicazione dell’aliquota agevolata è sconsigliabile.

Si rimane a disposizione per qualsiasi chiarimento si rendesse necessario.

Cordiali saluti,

dott. Michele Tavernini



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